
La provincia dello Hunan si chiama Xiang, di cui il ricamo detto di “Xiang”. Il ricamo di “Xiang” ha una lunga storia. Nel 1972, gli archeologi cinesi hanno scoperto a Mawangdui, a Changsha, tre tombe della Dinastia degli Han occidentali (206 a.c—24 d.c.), e nella tomba numero 1 sono stati rinvenuti tessuti di seta ricamati. I punti impegnati sono quasi uguali a quelli usati oggi nel ricamo dello Hunan, pertanto esso ha una storia di oltre 2,000 anni.
La produzione del ricamo comprende tre processi: il disegno, la scelta dei fili e il ricamo. Il ricamo dello Hunan è basato sui disegni, ma non è una semplice ripetizione. In genere il ricamo è più verosimile, fine, vivido e stereoscopico. Il suo segreto sta nei ricchi colori dei fili e nell’impiego ingegnoso dei punti del ricamo. È questa la caratteristica tecnica fondamentale del ricamo dello Hunan.
La varietà dei disegni viene resa con punti differenti ordinati in modi e direzioni diverse. I punti impiegati per riprodurre qualcosa non possono essere gli stessi usati per ricamare qualche altra. Attualmente i punti usati per il ricamo dello Hunan comprendono decine di tipi, mentre i colori dei fili di seta arrivano ad un centinaio di unità. I personaggi, i paesaggi naturali, gli animali e gli uccelli ricamati sono splendidi e verosimili.
La divisione del filo da ricamo è un’altra tecnica fondamentale. A seconda delle esigenze, un solo filo può essere diviso in 2, 4, 8, 16 e perfino 48 fili. Ciò vuol dire che il filo più sottile è un quarantottesimo di un filo normale. L’impiego di fili così fini permette agli artisti di combinare i colori a proprio piacere.
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