{"id":2,"date":"2004-06-12T11:54:06","date_gmt":"2004-06-12T09:54:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/2004\/06\/12\/francobollo-a-merletto-un-dentello-tutto-trine\/"},"modified":"2017-12-03T15:49:40","modified_gmt":"2017-12-03T14:49:40","slug":"francobollo-a-merletto-un-dentello-tutto-trine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/ultime-notizie\/francobollo-a-merletto-un-dentello-tutto-trine.html","title":{"rendered":"Francobollo a Merletto &#8211; Un Dentello Tutto Trine"},"content":{"rendered":"<p>Il primo francobollo in merletto al mondo \u00e8 diventato realt\u00e0 grazie alla realizzazione di un&#8217;azienda perugina. Composizione, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ricamo\">ricamo<\/a>, accoppiatura, fustellatura, spellicolatura, tracciatura e valorizzazione. Leggendole cos\u00ec queste parole, a tutto potrebbero far pensare tranne che alle fasi di realizzazione di un francobollo. Un francobollo italiano, per giunta. In genere quando si parla di carte valori postali, tutt&#8217;al pi\u00f9 si possono sentir pronunciare termini come rotocalcografia, dentellatura, gommatura.<\/p>\n<p>Ma stavolta proprio no, anzi di denti neppure l&#8217;ombra e s\u00ec che l&#8217;emissione in questione \u00e8 di una di quelle destinate a lasciare segni &#8220;incisivi&#8221;. Il protagonista \u00e8 infatti <strong>il francobollo in merletto<\/strong>, il primo del mondo, che Poste Italiane porta in scena il prossimo 8 ottobre per omologare un record nuovo di zecca: quello dell&#8217;originalit\u00e0 filatelica.<\/p>\n<p>Se in questi ultimi anni le amministrazioni postali di mezzo mondo hanno fatto a gare per inventarsi i francobolli pi\u00f9 strani o addirittura pi\u00f9 improbabili, con materiali e tecniche di ogni tipo, la risposta dell&#8217;ingegno italiano parte dal merletto, un&#8217;arte tutta di casa nostra visto che \u00e8 nata ad opera delle nobildonne veneziane secoli e secoli fa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dunque un&#8217;arte da celebrare nel migliore dei modi, affidandosi agli specialisti del settore sotto la supervisione e l&#8217;occhio vigile dell&#8217; <a href=\"http:\/\/www.ipzs.it\/ext\/index.html\">Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato<\/a> per rimanere entro gli stretti paletti della normativa italiana in fatto di valori postali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2004\/06\/francobolli_merletto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3565\" src=\"https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2004\/06\/francobolli_merletto-300x289.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2004\/06\/francobolli_merletto-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.arte-ricamo.eu\/it\/wp-content\/uploads\/2004\/06\/francobolli_merletto.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Partendo un po&#8217; dall&#8217;esperienza di quanto fatto in occasione del <strong>francobollo in seta<\/strong>, creato nel distretto serico di Como, Poste Italiane ha cominciato a guardarsi in giro e la scelta \u2013 non poteva essere diversamente \u2013 \u00e8 caduta sul Gruppo Tessile <a href=\"http:\/\/www.caprai.it\/\">Arnaldo Caprai S.p.A.<\/a> di Foligno, in provincia di Perugia. Una scelta quasi dovuta, dato che da anni questa impresa umbra ha dalla sua una specializzazione ed una ricerca che non hanno eguali in Italia.<\/p>\n<p>Arnaldo Caprai (originario del Piemonte ma da decenni attivo nel Folignate) ha messo insieme una collezione di ben ventunmila pezzi tra merletti, ricami ed affini, di varie epoche e provenienze, la cui destinazione sar\u00e0 quella dell&#8217;allestimento museale. Almeno cos\u00ec la pensa anche il <a href=\"http:\/\/www.beniculturali.it\/mibac\/export\/MiBAC\/index.html\">Ministero per i beni culturali<\/a> che ha deciso di vincolarla, rendendola in tal modo un patrimonio da tutelare. Non solo, perch\u00e9 il Gruppo Tessile possiede al suo interno un <strong>Centro Studi e Ricerche<\/strong> per studiare la storia del tessile, la sua evoluzione, le sue caratteristiche tecniche e mettere insieme tutte quelle informazioni indispensabili anche per la moderna produzione. E qui i francobolli sono di casa, perch\u00e9 quelli che hanno come soggetto dei merletti sono finiti tutti nell&#8217;album di casa Caprai.<\/p>\n<p>Ma di certo di &#8220;fare&#8221; un francobollo in merletto nello stabilimento di Foligno non si era mai parlato. Una vera e propria scommessa, perch\u00e9 chi si intende di francobolli pu\u00f2 subito rendersi conto delle difficolt\u00e0 tecniche da superare per realizzare un rettangolino di 48 per 40 millimetri ad uso postale. Ma la sfida \u00e8 stata vinta e il primo francobollo in merletto al mondo \u00e8 diventato realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il ricamo<\/strong> (42 per 34 millimetri) \u00e8 realizzato con ventisei metri di cotone su un fondino azzurrino. Il soggetto rappresenta una piccola rosa tratta da una stola ottocentesca appartenuta alla Famiglia reale del Belgio ed ora finita nella Collezione Caprai. La rosa \u00e8 tipica del &#8220;<a href=\"http:\/\/www.museocaprai.it\/ita\/tecnica_Point_de_Gaze.php?idtec=06\">Point de Gaze<\/a>&#8220;, un merletto tra i pi\u00f9 famosi del XIX secolo. La stola \u00e8 lunga circa due metri per novanta di centimetri di larghezza ed \u00e8 gi\u00e0 stata utilizzata, come fonte di ispirazione, per creare dei ricami donati dallo Stato italiano alle moglie dei presidenti e dei primi ministri presenti al G8 di Genova.<\/p>\n<p>Ma cosa \u00e8 avvenuto esattamente a Foligno? \u00abDopo l&#8217;approvazione del bozzetto\u00bb, ci spiega Moreno Mocco che ha seguito per la Caprai tutti i passaggi operativi di questa operazione \u00abi tecnici dello Styling Caprai, utilizzando tecniche Cad all&#8217;avanguardia, hanno preparato il disegno tecnico su cui un esperto puncher \u2013 vale a dire un programmatore della macchina da ricamo \u2013 ha eseguito tutta la sequenza dei punti di ricamo, tradotti in un file di dati comprensibile dalla macchina. A questo punto, ripetendo pi\u00f9 volte il ricamo, \u00e8 stato realizzato il foglio contenente i quindici francobolli\u00bb.<\/p>\n<p>E poi \u00e8 scattata la fase dell&#8217;accoppiatura: \u00abDopo aver controllato il ricamo effettuato e tagliati i fili di troppo\u00bb, prosegue Mocco \u00abla fase di lavorazione seguente \u00e8 consistita nel mettere insieme il tessuto ricamato, lo speciale film adesivo e la carta siliconata che ha la funzione di supportare il tutto.<\/p>\n<p>Poi nell&#8217;Officina Carte Valori dell&#8217;Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, sono state effettuate le fasi di fustellatura, spellicolatura, tracciatura e valorizzazione del foglio da 15 francobolli\u00bb. Operazione compiuta.<br \/>\nAdesso tocca ai collezionisti valorizzare questo insolito valore postale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo francobollo in merletto al mondo \u00e8 diventato realt\u00e0 grazie alla realizzazione di un&#8217;azienda perugina. 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