Il Gioco dei Fili Colorati

di MariGiò


poesie e ricamo marigio'

poesie e ricamo marigio'

Il magico mondo di MariGiò si trasforma ancora una volta in Poesia… le protagoniste sono le coloratissime matassine per ricamo ed un piccolissimo portalavori.

 

La nostra casetta è un cestino da lavoro,

tenuto in bell’ordine dalla nostra padrona.

Siam matassine di filo colorato

alcune nuove, altre usate.

Stiamo strette strette,

una accanto all’altra e

non siamo mai aggrovigliate.

A notte fonda,

quando in casa tutti dormono

noi matassine di filo colorato,

usciamo fuori dal nostro cestino

e tutti insieme una danza inoltriamo.

Ci piace ballare, correre, saltare,

attorcigliarci e poi srotolarci,

far le capriole e i ghirigori.

Come bambini ci divertiamo da matti

giocando e facendo scherzetti e sgambetti.

Ma appena le prime luci dell’alba

filtrano dalla finestra

è tutta una corsa per ritornare in ordine

nella nostra casetta.

Stanchi ma felici ci riposiamo

ed insieme aspettiamo

d’essere usati dalla nostra padrona

che ricamando da vita ai suoi lavori.

Ma ancor di più…

noi fili colorati pensiamo alle prossime serate,

per divertirci da matti con nuovi giochi danze e scherzetti

e poi come sempre ritornare nella nostra casetta.

 

MariGiò

Fonte: www.arte-ricamo.eu 

Un Antico Lenzuolo Racconta

di MariGiò


poesie e ricamo marigio'

poesie e ricamo marigio'

Questa poesia è tratta da una storia realmente accaduta intorno al primo ventennio del XX sec. in una delle campagne delle città di Marsala .

Una Signora ha raccontato per diversi anni ai suoi nipotini la sua fanciullezza trascorsa a ricamare e preparare il proprio corredo e quello delle sorelline più grandi prossime allo sposalizio.

Quì di seguito troverete la Poesia di Marigiò  che ci racconta in chiave poetica il vissuto di “Un Antico Lenzuolo” dando la parola e animando questo prezioso tessuto ricamato a mano.

Un Antico Lenzuolo Racconta

Son rimasto per molto tempo in fondo ad un cassetto d’un antico armadio,
avvolto in un telo ingiallito dal tempo.

Aspettavo con ansia d’essere trovato,
guardato ed ammirato
per poter raccontare a tutti una bella storia.

Da semplice stoffa sono stato disegnato e dato
in mano ad una giovane ragazza per essere ricamato
e diventare il suo lenzuolo nuziale.
Ogni giorno ella ricamava seduta davanti al porticato
della sua casa,
con accanto uno sgabello su cui posava
un cestinetto di giungo intrecciato
dove riponeva il necessario.
Dalle gugliate di fili abilmente lavorati sbocciavano fiorellini
e si formavavo volute e retini.
La ragazza ricamava e soavemente cantava.
Le comari e tutto il vicinato si compiacevano di quel ricamo lavorato con amore e pazienza,
infatti bastava uno sguardo per intuirne la bellezza.
I bimbi nello spiazzo correvano e saltavano.
Il profumo delle zagare in fiore inebriavano l’aria,
la ragazza sognava il suo bel lenzuolo ormai ultimato in bella vista sul letto nuziale.
Un giorno, con quella giovane sposa diventata mamma,
condivisi la gioia d’accogliere sopra il mio candido ricamo
un bimbo appena nato e il suo primo vagito.
Sono stato altre volte usato ma poi conservato in un cassetto
e per un po’ dimenticato.
Adesso che sono fra le tue mani,
ti prego voglio ancora un po’ con te restare
e mandare a tutte le donne il mio messaggio.
“Da un semplice filo sottile, dall’amore per le cose belle
e un pizzico di fantasia si può custodire,
tramandare con l’arte del ricamo la nostra cultura“.
Autore: MariGiò
Fonte: www.arte-ricamo.eu 


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