di MariGiò
Se vi piacciono le arti del merletto e del tombolo potete trovare tantissime guide e video, ma quello che più mi appassiona è che un uomo possa trovare tutto ciò affascinante.
Guardate quanti uomini ricamano e vi renderete conto che ricamo, merletti e tombolo non sono più meramente arti femminili!
di MariGiò
Se desideri realizzare qualcosa di utile con i punti base di ricamo che hai appreso fino ad ora, ecco per te un’idea semplice e veloce. Sul sito Needleknowledge ho trovato un punta spilli realizzato nel mese di Maggio per festeggiare i colori della primavera! Per questo lavoro sono stati impiegati i seguenti punti di ricamo a fili contati: il punto croce e il punto lungo.
Il motivo floreale, ricamato con cinque colori diversi, è stato realizzato su tessuto a trama regolare. Puoi utilizzare la tela Aida con 72 quadretti in 10cm di tessuto, il 18 count o lino 14 fili, il colore del tessuto è l’ecru’ ma puoi scegliere un tessuto di un altro colore.
Per il punta spilli sono stati utilizzati filati per ricamo dai colori brillanti come il lampone ed il turchese, ma sei libera di scegliere i colori che desideri ispirandoti magari ai colori dei fiori del tuo giardino. Leggi…
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Il punto sopraggitto può essere eseguito sia a mano che a macchina e serve per rifinire tovaglie, tovagliette, lenzuola e biancheria per la casa di vario genere. Questo punto di ricamo serve anche per unire insieme due pezzetti di stoffa o i lavori all’uncinetto. Leggi…
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Il punto cordoncino è una tecnica utilizzata molto spesso sia nel cucito che nel ricamo per rifinire i bordi di un lavoro sui tessuti come tovaglie, centrotavola, centri e corsie. Con questo punto di ricamo è possibile contronare disegni e motivi di diverso tipo, si possono applicare merletti all’uncinetto, pizzi a tombolo, macramé e chiacchierino.
Con il punto cordoncino puoi ricamare cifre, scritte augurali e monogrammi ed inoltre si tratta del punto base per realizzare il punto inglese e il punto pisano.
Il cordoncino si esegue in tutti i merletti come il Punto Venezia o l’Aemilia Ars, nel punto Hardanger, nello sfilato siciliano e nel punto a giorno. Leggi…
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Il sopraffilo è una tecnica di ricamo utilizzata per contornare per esempio il bordo di una tovaglia, di un servizietto da té o i tovaglioli, in maniera tale che il tessuto non si sfilacci.
Entrare con l’ago nella stoffa dall’esterno verso l’interno, a 3 o 4 fili. Eseguire i punti in maniera regolare e con una giusta e costante tensione del filo, in modo che il bordo risulti ben teso e non appaiono grinze.
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Il punto imbottitura è un punto di riempimento e si utilizza nel ricamo per dare sostegno o risalto a diversi punti di ricamo.
Una volta eseguiti i punti lungo una linea verticale o orizzontale all’interno del disegno, verrà eseguita l’imbottitura costituita da un filo lanciato verticalmente o orizzontalmente lungo tutta la linea che verrà coperta dal punto.
Quando la superficie è più estesa o irregolare, l’imbottitura è costituita da punti filza o da un’imbastitura.
Con il punto imbottitura è possibile eseguire:
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Il punto imbastitura è molto utile sia nel ricamo che nel cucito e serve per tracciare il perimetro del lavoro da eseguire sul tessuto, per segnare il centro del lavoro e in caso di lavori molto grandi, per dividere il ricamo in più parti. Si tratta di una cucitura provvisoria infatti al termine del lavoro i punti vengono sfilati dal tessuto.
Questo tipo di punto viene eseguito con un filato colorato diverso dal colore del tessuto poichè è importante evidenziare le parti tracciate sul tessuto.
Esecuzione
Il procedimento per eseguire il punto imbastitura è come il punto filza, ma alternando sempre un punto lungo con un punto corto.
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Il punto quadro è un punto di ricamo che serve per rifinire la biancheria ricamata a mano come tovaglie da tavola, tovagliette e servizietti individuali.
Questo punto di ricamo si esegue sfilando un filo di tessuto, saltandone 5 o 6 e togliendone un secondo. Si esegue sul diritto del lavoro e da destra verso sinistra. Con un punto orizzontale prendete 5 fili di tessuto nella parte della sfilatura superiore.

Passate l’ago sul rovescio del lavoro obliquamente verso sinistra e fatelo uscire nella sfilatura inferiore, saltando sempre 5 fili di tessuto nella parte della sfilatura superiore.
Passate l’ago sul rovescio del lavoro obliquamente verso sinistra e fatelo uscire nella sfilatura inferiore, saltando sempre 5 fili di tessuto nella parte.

Eseguite ancora un punto orizzontale indietro, prendendo sempre 5 fili di tessuto e ripetete sempre, dal primo movimento al terzo, il lavoro tante volte per quanto esigerà la lunghezza della bordura.
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Come rifinire un ricamo? Quale punto utilizzare? Credo che eseguire delicati punti di ricamo lungo il bordo di un lavoro sia molto importante. Rifinire bene il bordo di un ricamo significa non solo impreziosire e dare un tocco di eleganza al manufatto ma anche definire il design. Inoltre dal punto di vista strutturale è indispensabile!
Rcordati primadi cominciare di fermare bene la trama lungo i bordi per rassicurare il tessuto da eventuali sfilacciature.
Giorni fa ho notato, a casa di una mia amica, un’elegante tovaglietta da tavola ben rifinita lungo i bordi. Ho subito pensato che si trattava di una rifinitura molto elaborata ma osservando attentamente i punti di ricamo impiegati ho capito che non era così difficile, non era altro che un semplice punto quadro e un orlo a giorno.
Esistono diversi tipi di punti di ricamo utili per rifinire i lavori, quì di seguito troverai alcune informazioni utili che ti aiuteranno a comprendere come eseguire i punti di finitura e quali tecniche utilizzare.
Dovrai prima di tutto individuare la lunghezza delle frange che desideri creare e definire il punto in cui iniziare ad eseguire la bordura di finitura. Una volta terminato il lavoro di finitura potrai sfilare i fili del tessuto creando così le frange.
Iniziamo con la tecnica di base più semplice per rifinire un ricamo: il punto Parigi. Questo punto di ricamo è ideale per rifinire le tovagliette da té, i servizietti individuali e le corsie in tela Aida, Juta o Canapone e altri tipi di tessuto per ricamo. Si esegue intorno ai bordi del tessuto, si lavora da destra verso sinistra prendendo 3 o 4 fili di tessuto orizzontalmente e legandoli con un’impuntura.
Uscire con l’ago obliquamente di 3 o 4 fili verso sinistra, 4 fili sopra al punto orizzontale appena eseguito.
Continuare eseguendo nuovamente un punto orizzontale e proseguire sempre allo stesso modo.
Per creare le frange dovrai rimuovere i fili del tessuto esterni al punto parigi.
Il risultato sarà quello di un morbido bordo con un design molto leggero.
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Le sfilature creano sul tessuto un gioco di trasparenze e di eleganza specie se eseguite su un lavoro con ricamo bianco su bianco. Si eseguono in verticale e orizzontale ed è possibile creare elaborate esecuzioni. Il tessuto su cui lavorare deve essere a trama regolare e non troppo compatta in maniera tale da permettere una facile sfilatura.
Occorre prima di tutto sfilare il tessuto. Spesso il numero di fili da togliere cambia a seconda del tipo di stoffa utilizzato ed il modello di sfilato da eseguire. Se hai scelto un tessuto molto fine occorrerà togliere pochi fili, se invece hai deciso di realizzare una sfilatura più elaborata occorrerà togliere un numero maggiore di fili.
Una volta tolti i fili dal tessuto dovrai piegare l’orlo sopra la sfilatura.
Lo sfilato si esegue sul rovescio del lavoro procedendo da sinistra verso destra. Prendi 2 o 4 fili della sfilatura con l’ago rivolto verso sinistra. Tira il filo e fissa il punto prendendo 2 fili alla base.
Il punto a giorno doppio o triplo si ottiene sfilando file parallele di trama: 3 fili tolti, 2 lasciati; 3 tolti e così via. Si eseguono poi i punti a giorno semplice su ogni riga sfilata.
Il punto a giorno a colonnette: sfilare 3 o più fili dal tessuto. Eseguire il punto a giorno semplice, poi girare il lavoro ed eseguire un’altra fila di punto a giorno semplice, prendendo esattamente gli stessi fili di prima.
Il punto a giorno a zig-zag: sfilare dal tessuto 3 o più fili. Eseguire il punto a giorno semplice, prendendo ogni volta un numero pari di fili. Voltare il lavoro, eseguire il primo punto a giorno prendendo metà dei fili del punto a giorno superiore e proseguire prendendo sempre metà dei fili della colonnetta precedente e metà di quella successiva.
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Il punto impuntura è un punto di ricamo che viene utilizzato per tracciare o evidenziare parte del disegno o addirittura il perimetro dell’intero disegno, per scrivere frasi, iniziali e firmare il lavoro. Si tratta di una serie di punti indietro molto fitti che non lasciano fra loro alcun intervallo. Questo punto viene eseguito anche con la macchina per cucire ma nei lavori delicati (biancheria di seta o per neonato) è preferibile realizzare l’impuntura a mano, eseguendola con perfetta regolarità.
Esecuzione:

Per realizzare i punti successivi, infila nuovamente l’ago alla fine del punto precedente ed esci 4-5 fili più avanti.
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Il punto passato viene utilizzato spesso nel ricamo classico, su asciugamani e lenzuola di lino, come punto di riempimento nelle aree piuttosto ampie: petali di fiori e foglie. Questo punto di ricamo è molto semplice e si esegue lavorando da sinistra verso destra. I filati utilizzati possono essere monocolore oppure è possibile cambiare la tonalità del filato per dare delle sfumature e rendere più vivo il ricamo.
Ecco quì di seguito la spiegazione per eseguire il punto passato:

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Il punto piatto presente nei ricamo del XII secolo, puo’ produrre altri punti con una lavorazione in parte diversa come il punto passato, il punto pieno il punto raso. I punti sono accostati fittamente l’uno all’altro e disposti parallelamente o a raggiera ricoprendo il tessuto sia a diritto che a rovescio.
Questo tipo di punto è utile per formare decori senza rilievo. Il punto piatto è un tipo di punto di ricamo molto decorativo e viene utilizzato spesso per ricamare occhi, petali di fiori ecc.
Esecuzione:
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Il Punto Madama è un tipo di ricamo semplice da eseguire e molto lineare. Questo punto venne utilizzato nel ‘500 da Caterina De’Medici, figlia di Lorenzo II duca di Urbino, che appassionata di lavori ad ago, volle condividere e diffondere il ricamo con le dame della corte di Firenze.
Caterina, sposa ad Enrico II, re di Francia, sviluppo’ questa arte anche presso la corte francese e fu così che si diffuse molto velocemente la moda di decorare tessuti con questo punto. In Francia il punto Caterina De’Medici venne detto punto Madama, nome con cui i francesi designavano l’austera sovrana.
Quì di seguito trovi le spiegazioni utili per realizzare lavori a punto Madama Caterina come cuscini, tende, centri e tappeti.
Il punto Madama si realizza con una serie di punti facili, eseguiti contando i fili sul buratto un tessuto a trama rado e trasparente . E’ possibile inoltre utilizzare un lino rado o una tela a trama regolare. I disegni più utilizzati di questo ricamo sono molto caratteristici e per questo non hanno subito delle variazioni nel corso del tempo, infatti ritroviamo tutt’ora i classici motivi stilizzati che rappresentano animali, disegni arabeschi e alberi.
La tecnica di ricamo così semplice e lineare consiste nell’eseguire dei motivi a punto filza, questo punto di ricamo si adatta molto bene con gli arredamenti moderni.
Filza Orizzontale: si lavora il giro di andata, da isnistra verso destra, e si esegue una filza prendendo uno stesso numero di fili di tessuto e saltandone altrettanti. Lavora il giro di ritorno coprendo le parti vuote e saltando quelle già eseguite, entrando con l’ago sopra il filo del giro di andata ed uscendo al di sotto, in modo che il filo risulti attorcigliato.
Filza a Scaletta: nel giro di andata lavorare dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra. Nel giro di ritorno lavorare dal basso verso l’alto e da sinistra verso destra, andando a riempire gli spazi vuoti.
Filza a Zig Zag: lavora in due tempi iniziando con punti obliqui da sinistra in basso verso destra in alto. Nel giro di ritorno procedere da destra in basso verso sinistra in alto coprendo gli spazi lasciati vuoti.
Filza a Greca: due motivi tipici del punto Madama, da eseguire in giri di andata con filze verticali o orizzontali e in giri di ritorno con filze che vanno a coprire gli spazi lasciati nel giro di andata, completando il disegno.
Filza a Greca con Riccioli: un altro motivo classico del punto Madama, da eseguire in giri di andata con filze oblique e orizzontali e con giri di ritorno con filze oblique e verticali che completano il disegno coprendo gli spazi vuoti dei giri di andata.
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Il punto erba diviso è un punto di ricamo molto conosciuto ed importante, utilizzato nei ricami Opus Anglicanum e nel Ricamo Araldico. Esso veniva utilizzato per eseguire lavori molto fini ed eleganti, veniva spesso lavorato con un unico filo di seta oppure utilizzando fili molto spessi, come la lana.
Questo punto di ricamo viene utilizzato sia come punto di contorno che di riempimento. Quì di seguito troverete le spiegazioni per eseguire il punto erba diviso:

si lavora come il punto erba normale ma dovete uscire con l’ago nel mezzo del punto eseguito precedentemente, dividendolo in due.
Ricamare il Punto Erba Diviso è molto semplice! Esegui un piccolo punto lungo quanto un chicco di riso. Bene, adesso fai uscire l’ago in mezzo al punto che hai appena realizzato. Ripeti nuovamente eseguendo un altro punto lungo quanto un chicco di riso e fai uscire nuovamente l’ago in mezzo al punto che hai appena eseguito. Continua così seguendo il disegno.
Per eseguire questo ricamo occorre utilizzare il Mouliné poichè puoi dividere bene i fili mentre ricami. L’effetto è simile a quello del punto catenella ma è molto più semplice da eseguire.