di MariGiò
Il primo francobollo in merletto al mondo è diventato realtà grazie alla realizzazione di un’azienda perugina. Composizione, ricamo, accoppiatura, fustellatura, spellicolatura, tracciatura e valorizzazione. Leggendole così queste parole, a tutto potrebbero far pensare tranne che alle fasi di realizzazione di un francobollo. Un francobollo italiano, per giunta. In genere quando si parla di carte valori postali, tutt’al più si possono sentir pronunciare termini come rotocalcografia, dentellatura, gommatura.
Ma stavolta proprio no, anzi di denti neppure l’ombra e sì che l’emissione in questione è di una di quelle destinate a lasciare segni “incisivi”. Il protagonista è infatti il francobollo in merletto, il primo del mondo, che Poste Italiane porta in scena il prossimo 8 ottobre per omologare un record nuovo di zecca: quello dell’originalità filatelica.
Se in questi ultimi anni le amministrazioni postali di mezzo mondo hanno fatto a gare per inventarsi i francobolli più strani o addirittura più improbabili, con materiali e tecniche di ogni tipo, la risposta dell’ingegno italiano parte dal merletto, un’arte tutta di casa nostra visto che è nata ad opera delle nobildonne veneziane secoli e secoli fa.