Il Punto Assisi

29 Agosto 2007 di Daniele Frulla


ricamo punto assisi

Dalla città di San Francesco e di Santa Chiara ecco la storia delle origini di un’antica tecnica di ricamo un tempo dimenticata ma in seguito rivalutata dai monasteri della città.

I meravigliosi tessuti artigianali li potete ammirare nei laboratori, mentrei ricami vengono eseguiti con colori marrone e celeste che ricordano il saio di S.Francesco e l’abito di Santa Chiara.

Tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, in Italia, si è sviluppato uno stile di ricamo, che è diventato la base di quello stile di ricamo che adesso viene chiamato Assisi. In quell’epoca pochi monasteri iniziavano ad eseguire ricami dove il disegno ed i motivi venivano lasciati vuoti, mentre i contorni e lo sfondo venivano ricamati con fili di seta colorata.

Prima il contorno veniva disegnato sulla stoffa di lino e poi i contorni venivano ricamati con fili di seta a punto gambero o a punto scritto. Normalmente il contorno veniva eseguito in nero o in marrone.

Poi tutto lo sfondo veniva riempito a punto croce usando i filati di colore rosso, verde o giallo. Nel sedicesimo secolo lo stile si è diffuso invadendo le comunità religiose secolari.

I motivi erano basati sul grottesco, satiri,demoni, animali mitici. Nel ricamo sacro troviamo diverse coppie di uccelli ed animali circondati da elaborati tralci.

Questi motivi che si possono trovare anche in altri tipi di ricamo come anche nelle sculture in pietra ed in legno delle chiese Romaniche.

Nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo queste tecniche di ricamo sono cadute nell’oblio.Nel 1861 si è formato un movimento che ha riscoperto e rianimato l’artigianato tradizionale. In questo secolo, un gruppo di signore ricche di Burano, vicino Venezia, hanno portato l’iniziativa di rianimare l’arte del merletto.

Forse uno dei motivi era quello di aiutare la popolazione ormai impoverita a riacquistare valore.

Nel 1902, fu creato ad Assisi il “Laboratorio Ricreativo Festivo Feminale San Francisci di Assisi”. Era un associazione, dove le ragazze povere che venivano da fuori potevano imparare a ricamare.  Loro portarono la tradizionali tecniche di ricamo e le hanno semplificate.

La seta fu sostituita dal cotone per ricamare, i profili ed i contorni non erano più disegnati liberamente sul panno, ma venivano prima contati punto per punto.

Se necessario, i disegni venivano semplificati o ne venivano creati dei nuovi, direttamente ricalcati da stampi e da intagli di legno delle chiese.

Fonte: www.arte-ricamo.eu


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Copyright di Caterina Mezzapelle Part. I.V.A. 02413940814 - R.E.A. 191812