Punto Assisi

14 Ottobre 2006 di Caterina Mezzapelle


Tra i punti di ricamo il Punto Assisi è sicuramente il più conosciuto. Già nel Duecento le Clarisse di Assisi producevano ricami e merletti seguendo l’opera della fondatrice.

Nella leggenda sulla vita di Santa Chiara attribuita a Tommaso da Celano si legge che la Santa, sebbene colpita “da grave infermità che l’aveva costretta al giaciglio, si faceva sollevare e sorreggere con sostegni e seduta filava delicatissimi tessuti”.

Almeno dal 1800, periodo in cui è stata coniata la denominazione “punto Assisi”,  ad oggi non ha conosciuto  momenti di crisi, anche grazie all’attività di istituti e conventi religiosi.

Punto Assisi

Nei primi del Novecento la ripresa e lo sviluppo del ricamo di Assisi si deve al “Laboratorio San Francesco e Ricreatorio festivo per le figlie del popolo residenti in Assisi”, fondato nel 1902 e al Comitato di Assisi de “Le industrie Femminili Italiane”, del 1905.

Il Comitato assisano si fondava sulla tradizione delle arti tessili, dei ricami e merletti che erano rimaste attive nei conventi e negli orfanotrofi e sulla tradizione del “griccio”; produce tessuti ricamati con cotone color ruggine su disegni ricavati da antiche tovaglie d’altare, da decorazioni giottesche e da tessuti delle Logge della mercanzia di Perugia.Intenso fu il lavoro di ricerca e raccolta dei disegni più caratteristici che ornavano le vetrate della Basilica di San Francesco e gli affreschi presenti nelle Chiese di Assisi.

Oggi l’Accademia del Punto Assisi promuove il tipico ricamo anche con mostre e appositi corsi  e numerose sono ancora le ricamatrici del punto.

TecnicA: poiché il Punto Assisi è un ricamo a fili contati, necessita di una tela a tessitura molto regolare e a fili piuttosto grossi di color greggio o bianco. E’ anche chiamata “tela Assisi” o “tela francescana”.

Il ricamo punto Assisi prevede l’utilizzo di due punti: il punto filza o scritto per il contorno e il punto croce per il fondo: il contorno è di colore diverso da quello del fondo , quasi sempre nero, mentre il colore del punto croce può essere marrone, ruggine, blu scuro, secondo la tradizione delle ricamatrici assisane.

I disegni sono prevalentemente di ispirazione zoomorfa: pesci, uccelli, leoni, grifi, cervi, pavoni

Spiegazioni

punto filza

Fasi di lavorazione: l’esecuzione del ricamo punto Assisi prende l’avvio dal contorno: si comincia  col tracciare le linee del disegno scelto eseguendo un punto filza ogni tre fili e ripercorrendo poi il tracciato in senso contrario per coprire gli spazi rimasti vuoti. Se il lavoro è esattamente eseguito il disegno è uguale al dritto e al rovescio della tela.

Eseguito il contorno del disegno si lascia bianco l’interno.

punto croce

Si procede a ricamare il fondo a punto croce, facendo attenzione a non tirare troppo il cotone: prima a mezzo punto e poi ripassato per formare la crocetta; se ci fossero linee oblique occorre fare solo ¼ di punto croce per riempire la metà del quadrato che risulta scoperto. Si otterrà un fondo pieno che darà risalto al disegno.

Si conclude il lavoro con la rifinitura a punto quadro e con l’orlo frullato.

Fonte: www.arte-ricamo.eu


Una replica a “Punto Assisi”

  1. […] Verticale 6. Ricamo: Punto Croce – Tecnica Obliqua 7. Ricamo: Mezzo Punto Croce 8. Ricamo: Punto Assisi 9. Ricamo: Variazione Punto Croce -Punto Stella (Occhio Algerino) 10. Ricamo: Variazione Punto […]

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