Uomini: Ricamo, Merletti e Uncinetto

13 Ottobre 2007 di Daniele Frulla


progetti uncinetto
Uomini a lezione di uncinetto e ricamo. Si è svolta a Torino la quarta edizione di Manualmente , una fiera deidcata alle attività manuali.
Un’iniziativa davvero singolare è stata quella di proporre agli uomini l’apprendimento di diverse tecniche tra cui quella del ricamo e dell’uncinetto.
Gli uomini potevano così dimostrare di avere creatività e abilità manuali in lavori considerati prettamente femminili.Pensate che il ricamo e l’uncinetto appartenga unicamente alla sfera femminile?

Un po’ di storia

In epoca antica erano i sacerdoti ad occuparsi di ricamo creando delle vere e proprie opere d’arte. Nell’antica Roma c’erano i “plumari”, ricamatori che provenivano dall’Oriente e che disegnavano e ricamavano piume, e i “frigiones” che disegnavano e ricamavano “fregi”, un tipo di ricamo proveniente dalla Frigia.

Federico II, a Palermo, diede origine al cosiddetto “Tirazz”, dove gli artisti creavano delle opere tessendo la tela, disegnando e ricamando.

Tra il XV e il XVI secolo il ricamo viene riconosciuto come una vera e propria forma d’arte, si formano corporazioni di ricamatori “uomini” che riescono ad utilizzare l’ago come se fosse un pennello, attraverso dei materiali specifici, insieme a punti di ricamo come il punto raso, il punto stuoia, riescono ad ottenere degli effetti molto simili a dipinti.

In Spagna fin dal 1403 erano presenti a Siviglia dei ricamatori. Fonti ufficiali ci informano che l’industria del ricamo risale al 1435, anno in cui i ricamatori sivigliani furono autorizzati a riunirsi in corporazione e a redigere i loro ordinamenti.

Inizialmente si trattava di un’arte maschile ma verso la fine del XV secolo iniziano ad essere presenti le prime ricamatrici.

Tra il XVIII e il XIX secolo si distinguono tre tipi di laboratori di ricamatori:

 

 

Gli uomini continuano a ricamare:

“Penso che questo sia il primo sito italiano dedicato al Punto croce gestito e ideato da un ragazzo…”

 

Inizia proprio così uno dei miei gruppi preferiti dedicati al punto croce che seguo da tempo. Si chiama Andrea, appassionato di punto croce, ha voluto condividere con il mondo questa meravigliosa arte creativa con un bellissimo gruppo nel web.

Continuiamo il nostro tour in Italia e visitiamo i capolavori del piccolo Alessandro.

Margherita ci racconta: “Una pagina dedicata ad Alessandro, nato nel 1995, sa già cosa vuole e sa come fare per ottenere quello che vuole, compresa una pagina Internet. Dietro sua insistenza, ho deciso di lasciare un piccolo spazio anche a lui, cosa ci metterò? Ancora non lo so con precisione, ma saranno i suoi disegni, le sue idee, le sue “frasi” importanti, sarà quello che verrà al momento.” 

IL SUO PRIMO RICAMO : “Dopo varie richieste, finalmente è riuscito a convincermi ad insegnargli a ricamare a punto croce. Ecco il risultato del suo lavoro, il primo quadretto, ma è già al lavoro con un piccolo schema creato da lui. Un piccolo quadretto con la sua iniziale”.

uomini e ricamo

Il punto croce come tutti i punti e le tecniche di ricamo non è un’attività esclusivamente femminile, ce lo dimostra Rosey Grier con il suo libro “Punto croce solo per uomini ” (Needlepoint for Men) pubblicato nel 1973.

Anche agli uomini piace avvolgersi tra i morbidi fili di lana o creare dei simpatici oggetti a punto croce.

Per molti uomini ricamare a punto croce significa creare “arte”o avere un particolare interesse nel design….ed è sicuramente la migliore terapia anti stress.

Carissimi maschietti allora…che dire? E’ arrivato il momento di mettere in pratica e dimostrare a tutto il mondo cosa significa per voi ricamare.

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Per tutti quelli che non l’hanno ancora provato non mi rimane altro che augurare Buon Ricamo!

Aspetto le vostre risposte, scrivetemi sulla mia e-mail !


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